top of page
logo.png
  • Immagine del redattoreUna Citazione Al Giorno

Le poesie più belle di "Cento poesie d'amore a Ladyhawke" di Michele Mari


Cento poesie d'amore a Ladyhaekw di Michele Mari frasi più belle - Una Citazione al Giorno

Qui sono raccolte le poesie più belle di "Cento poesie d'amore a Ladyhawke" di Michele Mari, bellissima silloge che ha come significato principale l'impossibilità della realizzazione dell'amore.



Non piangere sul latte versato verrà di notte il lupo a leccarlo perché il lupo è vago delle cose perse


Non chiedere dov'è la tua bambina non chiederti chi le dice buonanotte ogni notte ma prendi il suo sorriso più bello e assottiglialo fino a ridurlo ad un filo e con quel filo strozza le tue domande


Chi eri nel mondo dei vivi chiese il passero allo spaventapasseri Un uomo che non suscitò in chi amava l'amore per questo ti posi impunemente sulla mia manica vuota.


Il tuo silenzio dici è pieno di me Così so come si sentono i morti pensati dai vivi.


La fiaba degli amanti cui un maleficio tolse d'incontrarsi (donna di notte lei e con la luce falco lui con la luce uomo e nottetempo lupo) ci piacque tanto che per un bel pezzo ci siamo firmati Knightwolf e Ladyhawke finché capimmo l'inutilità della speranza di ritrovarci insieme nell'umano il nostro più ambizioso traguardo essendo di confondere il pelo con le piume


Coincidere con chi si è diventati credendo sia saggezza è il più facile dei tradimenti perché il suo castigo è nella pace


Non capivi che il bello era proprio quel punto era rimanere nel limbo delle cose sospese nella tensione di un permanente principio nel nascondiglio di una vita nell'altra


Ci sono panchine tavolini punti precisi di strade che collegati in un reticolo formano il disegno di un'altra vita in cui potremmo amarci


solo al muto il battito del cuore è rimbombante


Io muto tu sorda entrambi ciechi Tangibile realtà dev'essere il mio amore se alla fine ci hai sbattuto contro e ti sei fatta male


Puntavo sulla paglia o sul legname ma dei tre porcellini tuo marito doveva essere quello in salopette con la cazzuola perché ho soffiato e soffiato ma la tua casa non è venuta giù.


Tu non ricordi ma in un tempo così lontano che non sembra stato ci siamo dondolati su un’altalena sola Che non finisse mai quel dondolio fu l'unica preghiera in senso stretto che in tutta la mia vita io abbia mai levato al cielo.


In quale oceano, in quale notte la sto perdendo chiesi al delfino Disse il delfino: nell'acqua nera dove quello che unisce separa dove il silenzio è un boato dove sei perso anche tu.


Fedeli al duro accordo non ci cerchiamo più Così i bambini giocano a non ridere per primi guardandosi negli occhi e alcuni sono così bravi che diventano tristi per la vita intera


Nella mia testa c'è sempre stata una stanza vuota per te quante volte ci ho portato dei fiori quante volte l’ho difesa dai mostri Adesso ci abito io e i mostri sono entrati con me


Come un serial killer faccio pagare alle altre donne la colpa di non essere te


Ti cercherò sempre sperando di non trovarti mai mi hai detto all’ultimo congedo Non ti cercherò mai sperando sempre di trovarti ti ho risposto Al momento l’arguzia speculare fu sublime ma ogni giorno che passa si rinsalda in me un unico commento ed il commento dice due imbecilli


Fra il mulino bianco e gli anelli di Saturno la tua scelta era scontata Ma non immaginerai mai quanta farina possono macinare quegli anelli


Ho pensato i tuoi occhi così tante volte che alla fine il pensiero mi è rimbalzato addosso e non ho più avuto un gesto che non fosse riflesso dal tuo sguardo Questo dirò a discolpa quando dovrò spiegare perché della mia vita ho fatto cosa aliena e complicata


Ci si illude che scriversi sia pur sempre un modo di far l’amore


Ero fatto per esserti fedele ma tu mi sei passata davanti come un treno che non ferma così lo scambio mi ha deviato sul binario dei traditori e dei puttanieri


Ti sei sempre riassunta per me nei tuoi occhi


Comments


IN EVIDENZA

FRASI DEL GIORNO

bottom of page