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  • Una Citazione Al Giorno

Le frasi più belle di Fabrizio De André

Aggiornamento: 16 dic 2022

Fabrizio De André è stato uno dei più grandi cantautori italiani, in questa pagina sono raccolte alcune delle sue frasi più belle tratte dalle sue canzoni, dai suoi scritti e dalle sue interviste.



Chiunque coltivi le proprie diversità con dignità e coraggio, attraversando i disagi dell'emarginazione con l'unico intento di rassomigliare a se stesso, è già di per sé un vincente.

Dal libro "Anche le parole sono nomadi"



La passione non è che un sentire più acuto, più folle, ma il cuore ama battere a lungo e non consumarsi nel rogo di un giorno.

Dal libro "Sotto le ciglia chissà"



E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà

Dalla canzone "Disamistade"



Esiste navigando un desiderio che sta al di là della necessità di capire: la meta non è più arrivare: è navigare; contro il tempo, malgrado il tempo, a favore del tempo, nonostante il tempo, in mezzo al tempo.

Dal libro "Sotto le ciglia chissà"



Passerà anche questa stazione senza far male passerà questa pioggia sottile come passa il dolore.

Dalla canzone "Hotel Supramonte"



Ma che la baciai, per Dio, sì, lo ricordo e il mio cuore le restò sulle labbra

Dalla canzone "Un malato di cuore"



Ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere che è venuta per me è arrivata da un'ora e l'amore ha l'amore come solo argomento e il tumulto del cielo ha sbagliato momento

Dalla canzone "Dolcenera"



E come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose

Dalla canzone "La canzone di Marinella"



Ama e ridi se amor risponde piangi forte se non ti sente dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior

Dalla canzone "Via del Campo"



Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio

Dalla canzone "Bocca di Rosa"



Resterai più semplicemente dove un attimo vale un altro senza chiederti come mai Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?

Dalla canzone "Verranno a chiederti del nostro amore"



È molto più difficile essere capiti facendo del bene che del male.

Dal libro "Sotto le ciglia chissà"



Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?

Dal libro "Sotto le ciglia chissà"



L'inferno esiste solo per chi ne ha paura

Dalla canzone "Preghiera in gennaio"



Per me, una persona eccezionale è quella che si interroga sempre, laddove gli altri vanno avanti come pecore.

Dal libro "Non per un dio ma nemmeno per gioco - vita di Fabrizio De André"



La solitudine non esiste; nel senso che la solitudine non consiste nello stare soli, ma piuttosto nel non sapersi tenere compagnia. Chi non sa tenersi compagnia difficilmente la sa tenere ad altri.

Dal libro "Sotto le ciglia chissà"



Ti piace ricordarne il sorriso che non ti ha fatto e che tu le hai deciso in un vuoto di felicità

Dalla canzone "Le Passanti"



Ma voi che siete uomini sotto il vento e le vele non regalate terre promesse a chi non le mantiene

Dalla canzone "Rimini"



Io mi dico: è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati

Dalla canzone "Giugno '73"



Tu mi hai insegnato a vivere insegnami a partir Tu mi hai insegnato il sogno io voglio la realtà

Dalla canzone "Nuvole barocche"



Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile.

Dal libro "Sotto le ciglia chissà"



Farai l'amore per amore o per avercelo garantito?

Dalla canzone "Verranno a chiederti del nostro amore"



C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.

Dalla canzone "Il bombarolo"



Al buio ci vedo bene e, cosa più importante per un musicista, ascolto la musica della notte, i piccoli rumori. Stando qui senza l'elettricità ho imparato a conoscere più cose di quante avrei potuto conoscere con la luce, e ho cominciato a capire che tutti questi bisogni, certe necessità, potrebbero essere solo la proiezione di bisogni indotti.

Dal libro "Uomini e donne di Fabrizio De André - Conversazioni ai margini"



Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell'opera: è proprio per non volervelo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell'opera.

Dal libro "Amico Faber - Fabrizio De André raccontato da amici e colleghi"

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