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  • Immagine del redattoreUna Citazione Al Giorno

Mare

Quel pontile, da cui gettai una conchiglia rubata alla Baia di Sligo, è ora il torace del mare. Un torace scarnificato, senza membra o polmoni. Come ogni inverno ci pensi tu ad inghiottirne le tavole intrise di sogni. Le porti via con te, come quella famosa conchiglia. L’accogliesti, Yemanjà, la portasti a largo insieme al mese di febbraio. E poi? E poi. È dello stesso genere di promesse che si fa carico il marinaio che al marinaio concedi? Ma lo sai bene che io so navigare solo la terra. È da qui, solo da qui, che so vedere il mare. Solo quella volta lo vidi da dentro, come sale su una ferita. Camminai sul costato di quel pontile sventrato profanando il tuo spazio. Guardai avanti, di lato, sotto i miei piedi, e c’eri solamente tu. A testa bassa e stringendo il tuo dono non osai voltarmi indietro. Non volevo vedere la terra dal mare. Posai la conchiglia sull’ultimo gradino e con lo sguardo incollato alle scarpe me ne tornai a riva. Aspettai il buio fissandoti negli occhi, come una sfida. Ti prendesti gioco di me, immagino, il marinaio di terra. La notte plumbea ed un improvviso vento caldo mi fecero sprofondare in un sonno profondo. E sognai di te, Dea del mare. Sognai di essere, come ogni due febbraio un singolo soffio del tuo destino.


Luca de Simone, Il pontile di Yemanjà

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