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Anima


Era in preda a una di quelle crisi in cui l’anima mostra tutto ciò che contiene, come l’oceano che nelle tempeste si spalanca dalle alghe della riva alle sabbie degli abissi.

Gustave Flaubert, Madame Bovary

Yago Salina

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Le citazioni più popolari del mese

Resilienza

Bisogna trovare in mezzo ai piccoli pensieri che ci danno fastidio, la strada dei grandi pensieri che ci danno forza.
Dietrich Bonhoeffer

Crescere

L’aragosta è un animale molle che vive all'interno di un guscio rigido. La sua corazza però non si espande. Allora come fa a svilupparsi l'aragosta? Quando l’aragosta cresce, la corazza diventa stretta e l’animale si sente sotto pressione, a disagio. Così va sotto una roccia per proteggersi dai predatori, si disfa del suo guscio e ne crea uno nuovo. Ben presto però quella stessa nuova corazza diverrà di nuovo stretta e confinante così da costringere l’animale a tornare sotto le rocce e ripetere il ciclo diverse volte. Lo stimolo per l’aragosta per crescere avviene proprio quando sente il disagio.
Ora, se l’aragosta avesse un dottore non sarebbe mai in grado di crescere, perché al primo segnale di disagio andrebbe dal dottore a farsi prescrivere un valium o un antidepressivo e si sentirebbe bene. Non si libererebbe mai del proprio guscio.
Quindi credo che sia ora di capire che i momenti difficili sono anche i momenti di crescita maggiore. E se facciamo tesoro delle nostre avve…

Paura

La verità
È che ti fa paura
L’idea di scomparire
L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà morire
La verità
È che non vuoi cambiare
Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose
A cui non credi neanche più
Brunori Sas, La verità

Allontanarsi

Chi capirà perché due amanti, che il giorno prima s'idolatravano, per una parola mal interpretata si allontanino, uno verso oriente, l'altro verso occidente, coi pungoli dell'odio, della vendetta, dell'amore e del rimorso, e non si rivedono più, ciascuno ammantato nella sua fierezza solitaria.
Isidore Lautréamont Ducasse, I canti di Maldoror

Cuore

Spesso, con la mano accostata alla fronte, in piedi sulle navi, e mentre la luna si cullava tra gli alberi in modo irregolare, mi sono sorpreso, astraendo da tutto ciò che era il fine che perseguivo, sforzandomi di risolvere questo difficile problema! Sì, che cosa è più profondo, che cosa è più impenetrabile tra i due: l’oceano o il cuore umano?
Isidore Lautréamont Ducasse, I canti di Maldoror