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Felicità


(Fotogramma tratto dal film "L'Arte della Felicità")

I pensieri sono fatti della stessa materia dei sogni, un pensiero felice vale come un pensiero triste. La tristezza te la danno per poco, ma pure la felicità non costa nulla, allora tu che scegli? Quando rovisto nel passato trovo dolore e morte; quando cerco nel futuro ansia e illusioni, ma quando frugo nel presente trovo questo momento da cui ti scrivo… Questo presente infinito, luminoso… e c'è sempre la musica, ci sei tu, i tuoi occhi. Smetti di girare in tondo… torna a cercare le tue note migliori.

Dal film "L'Arte della Felicità"

Yago Salina

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Le citazioni più popolari del mese

Trinità

(Fotogrammi tratti dal film "Bram Stoker's Dracula")
Il limite della Trinità è di non inglobare il diavolo facendo la Quaternità.
Carl Gustav Jung

Rinascere

Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.
Se c'è giustizia, eccola.

Morire quanto necessario, senza eccedere.
Rinascere quanto occorre da ciò che si è salvato.
Wisława Szymborska

Passione

(Fotografia dello spettacolo teatrale di Kenneth Branagh "Romeo e Giulietta")
Le passioni umane sono una cosa molto misteriosa. Coloro che ne vengono colpiti non le sanno spiegare, e coloro che non hanno mai provato nulla di simile non le possono comprendere.
Michael Ende, La storia infinita

Stelle

(Opera di Yago Salina - Chi nasce ad Aprile...)
Quando c’è una bella notte stellata, il signor Palomar dice: «Devo andare a guardare le stelle». Dice proprio: «Devo», perché odia gli sprechi e pensa che non sia giusto sprecare tutta quella quantità di stelle che gli viene messa a disposizione.
Italo Calvino, Palomar

Speranza

(Opera di Fabian Perez)
Sono un pessimo romantico, lo ammetto. È per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.
Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura. E del tempo, per spiegarti quello che manca, per farti vedere che ne sarebbe valsa la pena, alla fine.
Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo. Era una possibilità, capisci? Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo. Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me. È l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno.
Come un sibilo fluttuante e sinuoso.
A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo.
Non potevo far …