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Autosufficienza

La cosa grave non sono le assenze ma l'incapacità totale di riempirle. Daniele Mencarelli, La casa degli sguardi
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Ombre

Sai, Fielding, il fatto è che quando si rompe qualcosa di cui nessuno si cura troppo, si creano delle ombre che prima non c'erano. La ciotola, prima, aveva un'ombra. Una sola. Adesso ogni coccio ha la sua. Dio mio, quante ombre sono state create. Piccoli lembi d'oscurità che d'improvviso, insieme, sembrano più grandi di quanto fosse la ciotola. È questo il guaio delle cose in pezzi. La luce muore e si fa sempre più tenue e le ombre… Quelle vincono sempre, alla fine. Tiffany McDaniel, L'estate che sciolse ogni cosa

Giudizio

Fin da ora calcolo che quanto di più duro la mia vanità dovrà affrontare sarà appunto il giudizio di me stessa: avrò tutta l'apparenza di chi non è riuscito, e soltanto io saprò se l'insuccesso è stato necessario. Clarice Lispector, La passione secondo G.H.

Felicità

(Fotografia che ritrae James Dean) La felicità non è né morale né produttiva. Io so che è possibile essere felici anche se così facendo si fa del male a qualcuno. Nadine Gordimer, La figlia di Burger

Opportunismo

(Opera di Massimiliano Frezzato - L'uomo Albero) Un uomo felice rassomiglia a un albero carico di frutta. Finché ci sono frutti sull'albero gli stanno intorno per coglierne; appena non ce ne sono più, tutti si allontanano e lo lasciano solo. AA.VV., Le mille e una notte

(Fotografia di Lorna Simpson - Call Waiting) Non conosciamo mai veramente noi stessi, né chi abbiamo accanto. Possiamo definirci in molti modi, ma alla fine sono le nostre scelte davanti a un bivio a mostrare chi siamo. Ilaria Tuti, Ninfa dormiente

Coraggio

(Fotografia di Dorothea Lange) Cenzo Rena disse che nessuno si trovava col coraggio in tasca, il coraggio bisognava farselo a poco a poco, era una storia lunga e durava quasi tutta una vita. Natalia Ginzburg, Tutti i nostri ieri

Infelicità

(Illustrazione di Karolis Strautniekas - Lithuania) L'infelicità non ti è piombata addosso di colpo, non si è abbattuta su di te all'improvviso; si è piuttosto infiltrata, insinuata lentamente, quasi soavemente. Ha impregnato minuziosamente la tua vita, i tuoi gesti, le tue ore e la tua stanza, come una verità a lungo camuffata, come un'evidenza negata; tenace e paziente, tenue, accanita, si è impadronita delle crepe sul soffitto, delle rughe sul tuo viso nello specchio incrinato, delle carte da gioco distese sulla panca; si è infilata nella goccia d'acqua dell'acquaio sul pianerottolo, è risuonata ogni quarto d'ora al campanile di Saint-Roch. Georges Perec, Un uomo che dorme